I cinque sensi del bambino

I bambini imparano a conoscere il mondo esterno attraverso gli stimoli sensoriali che ricevono dall’ ambiente. I loro sensi sono attivi già nella loro vita fetale ma solo dopo la nascita, dal contatto con il mondo, avrà luogo lo sviluppo dell’integrazione sensoriale che sarà la base per il loro agire quotidiano.

Dall’unione strettissima con la madre durante i nove mesi di gravidanza, ricavano un loro personale patrimonio di esperienze che li guiderà nei primi giorni alla scoperta di suoni, odori e forme.

I cinque sensi che si sono attivati in momenti diversi durante la gravidanza, permettono al bimbo di reagire da subito in modo positivo o negativo.

E’ fondamentale, dunque, per il suo benessere riconoscere e assecondare le sue sensazioni per far sì che si trovi sempre nelle condizioni di massimo comfort, adattando il mondo intorno a lui alle sue esigenze di serenità ma anche di libertà e di scoperta e modulando gli stimoli in base alle sue specifiche risposte.

 

 

1. TATTO

È il primo senso a svilupparsi, attorno alla 7° settimana di gravidanza.

Il feto è in grado di percepire la presenza della mano sul pancione e reagisce di conseguenza, muovendosi in direzione e facendo capriole.

Alla nascita sperimenta il contatto con un ambiente nuovo fatto di cose e persone a lui per lo più sconosciute.

La pelle gli dà la percezione del confine del suo Io, attraverso essa riceve le carezze e sente la presenza e il calore della mamma. Ogni superficie con cui entra in contatto gli genera inevitabilmente sensazioni di benessere o di disagio.

Nel giro di pochi mesi inizierà ad afferrare gli oggetti e a manipolarli con sempre maggiore abilità. Attorno all’anno di vita,  gattonando e poi camminando, arriverà ad esplorare lo spazio raggiungendo punti che prima gli erano inaccessibili.

Il tatto è uno dei sensi più sviluppati e canale preferenziale per lo sviluppo neurologico.

Il bambino lo sperimenterà non solo con le mani ma anche con la bocca, esplorando con la massima curiosità tutte le forme che lo circondano.

Bisogna dunque far sì che il bambino possa essere libero di scoprire attraverso il suo corpo ma in totale sicurezza.

 

  • Scegliamo solo fibre e materiali naturali, che donano sensazioni piacevoli ed evitano maggiormente il verificarsi di allergie e dermatiti.
  • Aboliamo le superfici spigolose, appuntite o scabrose, scegliendo invece soluzioni curve e arrotondate.
  • Usiamo materiali caldi che garantiscono un comfort maggiore.
  • Circondiamolo di oggetti che può facilmente manipolare in totale sicurezza.

 

2. OLFATTO

Si sviluppa attorno alla 15° settimana di gravidanza. Il bambino sente gli odori all’interno del liquido amniotico e appena fuori riconosce con una preferenza particolare quello della mamma che lo ha accompagnato per tanti mesi. Da subito registrerà gradualmente anche gli altri odori ma riconoscendo sempre come rassicuranti quelli a lui più familiari.

Data la sensibilità olfattiva, il bambino ha bisogno di un ambiente neutro e rassicurante.

 

  • Mantenere l’aria sempre pulita evitando la presenza di forti odori.
  • Scegliere materiali naturali come il legno per gli arredi e il cotone e fibre naturali per gli accessori tessili, che donano profumi delicati, piacevoli e rilassanti all’ intero ambiente.
  • L’uso di materiali naturali non trattati garantisce anche la completa assenza di agenti tossici.

 

3. GUSTO

Attorno alla 13° settimana, il feto nel pancione è già in grado di sentire i sapori.

Quello del latte della mamma lo accoglierà alla nascita per lasciare poi spazio ai sapori di altri alimenti nella fase di svezzamento.

Nella scoperta del mondo che lo circonda si ritroverà spesso ad esplorare anche tramite la bocca oggetti di diversa natura, spesso ponendosi anche in situazioni di pericolo.

 

  • Usiamo sempre materiali naturali non trattati o con finiture atossiche per garantire che non ingerisca sostanze nocive.
  • Evitiamo arredi e giochi con componenti troppo piccole o che si estraggono facilmente, prediligendo soluzioni studiate appositamente per l’uso anche improprio ed imprevedibile del bambino.

 

4. UDITO

Il sistema vestibolare dell’orecchio si sviluppa molto presto, facendo sperimentare al feto la sensazione dell’equilibrio nel piacevole dondolio della pancia della mamma, ma è solo attorno alla 20° settimana di gravidanza che il bambino sarà in grado di riconoscere le voci.

Alla nascita riconoscerà i suoni che sentiva nel pancione e saranno questi a tranquillizzarlo quando avrà bisogno di rassicurazioni.

Per questo è importante che la cameretta sia un’oasi di pace in cui possa ritrovare serenità.

 

  • Un luogo calmo senza rumori molesti che possono spaventarlo o distrarlo
  • Ampio spazio però alla musica con carillon e giochi sonori che possono rilassarlo o stimolarlo 

 

5. VISTA

La vista durante la gravidanza ha poche occasioni per esercitarsi, verrà stimolata in modo esponenziale dalla nascita, giorno dopo giorno.

Il bambino imparerà a riconoscere dapprima a distanza ravvicinata soprattutto i visi ma anche oggetti come giochini e sonagli, e a poco a poco allungherà il campo visivo per diventare padrone dello spazio parallelamente alle sue conquiste a livello motorio.

Tutto ciò che è a portata di vista diventa presto a portata anche di mano e il loro obiettivo diventa raggiungerlo e scoprirlo.

La percezione dei colori nei primissimi mesi è parziale. Viene stimolato maggiormente dai forti contrasti che percepisce con maggiore chiarezza mentre solo successivamente riconoscerà anche le sfumature dei colori tenui.

Ama le forme curve che gli ricordano tutto ciò che è per lui rassicurante: il ventre materno, il volto della mamma, il suo seno.

 

  • La scelta dei colori è fondamentale, ogni colore ha una sua influenza sullo stato d’animo.
  • Il colore naturale del legno aiuta a rilassarsi riportando ad atmosfere semplici e naturali. 
  • Le forme meglio se semplici, curve ed armoniche.

 

6° SENSO

Ma ciò a cui va prestata maggior attenzione è tutto ciò che va al di là del singolo senso, e che coinvolge la sfera della percezione emotiva, perché i bambini sono in grado di riconoscere umori e sentimenti di chi sta loro attorno meglio di chiunque altro senza il minimo sforzo, assorbendo stress e malumori, partecipando alla gioia e al dolore.

 

  • Un ambiente sereno è il fattore più importante perché crescano liberi da negatività e aperti alle loro positive scoperte!