Il potenziale ludico delle curve

 

La nostra vista è sottoposta continuamente a stimoli visivi che agiscono in modo diretto sulla nostra percezione dello spazio e quindi sul nostro livello di comfort, anche quando non ne siamo strettamente consapevoli.

Qualsiasi forma che ci circonda è in grado di suscitare in noi emozioni. Le linee rette ci suggeriscono uno stato di tensione, quelle curve al contrario ci riportano inconsciamente alla natura e all’armonia.

 

La neuroscienza affida questo riconoscimento al cervello. Studi hanno osservato come al suo interno, l’amigdala, un piccolo organo deputato al riconoscimento della paura, si attiva semplicemente nell’osservare un qualsiasi oggetto con spigoli mentre rimane inattiva per oggetti dalle forme curve.

Il cervello, per elaborare situazioni di possibile pericolo, impiega più risorse e lo fa in tempi rapidissimi perché rapidissima deve essere la reazione in caso di reale pericolo.

Il che significa che anche se non ce ne accorgiamo, la nostra mente analizza continuamente lo spazio circostante. Più lo spazio è carico di presenze che possono essere riconosciute come possibili fonti di pericolo, più risulta impegnata a reagire all’ambiente.

Immaginiamo di essere in una stanza in cui abbiamo bisogno di svolgere un lavoro per il quale è fondamentale il movimento da una parte all’altra dello spazio. Se questa fosse piena di angoli sicuramente gran parte del nostro impegno sarebbe rivolto prima ad evitare gli angoli e poi a svolgere correttamente il nostro compito, essendo l’istinto di sopravvivenza primario e ancestrale.

 

Dal Feng Shui ci arriva proprio l’indicazione di queste “frecce segrete” generate da spigoli o angoli, ovvero dei movimenti veloci di energia che creano disturbo e che vanno quindi riequilibrati con elementi naturali capaci di contrastarne il fattore negativo e riportare l’armonia.

E così anche dal Vastu Shastra, antica disciplina olistica indiana che studia le leggi della natura che influenzano l’abitare umano, ci pervengono informazioni concordi nel definire gli spigoli come propulsori di energia capaci di entrare in contrasto con il sistema nervoso umano.

Per opporsi a tali forze negative ne vengono messe in campo altre positive che hanno la caratteristica di avere forme tonde e armoniose.

 

 

Questo non si traduce solo nell’evitare le forme con angoli ma nella vera e propria ricerca di quelle curvilinee.

Le forme curve, equilibrate, proporzionate e armoniose, infatti, ci consentono di mantenere un maggior grado di rilassamento e concentrazione.

 

La neuroestetica, il particolare ambito che indaga le reazioni cerebrali agli stimoli estetici, osserva come questi riconoscimenti spontanei si traducono in una preferenza per la simmetria e le linee curve, come vere e proprie fonti di piacere, con effetti analoghi a quelli che avvengono con la musica e con l’arte.

 

Nella Psicologia dell’ Architettura e del Design il rapporto uomo ambiente è studiato in base a queste espressioni di maggiore o minore comfort e si traduce in una scelta consapevole, in fase progettuale, di superfici lineari ad andamento curvo, senza spigoli vivi e con bordi arrotondati.

Nella progettazione di un edificio, di un arredo o di un oggetto e nell’organizzazione dello spazio è fondamentale quindi tenere conto di questi avvertimenti per armonizzare il più possibile qualsiasi ambiente.

 

 

 

 

Queste accortezze sono importanti tanto per l’uomo quanto più per il bambino, soprattutto per alcuni motivi:

    • il suo essere indifeso lo pone in situazione di continuo pericolo;
    • la sua continua ricerca di stimoli fa sì che sia molto più ricettivo nei confronti di qualsiasi elemento nell’ambiente intorno a lui;
    • la sua natura istintiva riconosce gli stimoli visivi ancor più di quelli verbali. Allo stesso modo in cui un bambino sa riconoscere un volto arrabbiato ma non sa del tutto interpretare un discorso di rimprovero
    • l’educazione all’estetica è fondamentale e ha una via privilegiata in un ambiente che suggerisce armonia.

 

L’ambiente, i giochi e qualsiasi oggetto a contatto con il bambino dovrebbe essere considerato in base a questi principi per dare sfogo alla creatività in totale libertà.

 

Ingrid Fetell Lee in Cromosofia parla di “POTENZIALE LUDICO” per definire quell’energia intrinseca in grado di lasciare libero sfogo al gioco e quindi alla gioia, che è propria di alcuni ambienti ed oggetti. Cos’hanno in comune questi oggetti? …Le forme circolari! Palla, hula hoop, bolle, giostre: tutti i giochi per bambini hanno forme tendenzialmente tonde.

 

“Imparare a conoscere il mondo richiede un coinvolgimento pratico, che però comporta un certo tasso di rischio. Gli oggetti ludici aiutano a risolvere questa tensione, promuovendo la scoperta senza esporre a inutili pericoli.”  I.F. Lee

I genitori lo sanno bene quando tentano di parare gli spigoli dei mobili ai primi passi dei bambini o quando si mantengono in posizione di allerta se il bambino maneggia una forchetta piuttosto che una pallina.

Ne consegue che gli arredi o oggetti curvi permettono alla mente di essere più libera dalla paura inconscia e più predisposta al al gioco, facendosi essi stessi portavoce di un’estetica volta ad educare al bello.

 

 

In una stanza con mobili arrotondati il bambino potrà muoversi senza limiti allenando la sua mente alla percezione della dimensione estetica, alla scoperta dello spazio e liberando tutta la sua energia positiva!

 

 

 

  • Scritto da Simona Sabatelli | All right reserved