Lettino montessori e propriocezione: istruzioni per…rotolare giù dal letto!

 

 

 

 

– Il lettino montessori è sicuro al 100%..!

– Perché i bambini non cadono dal letto?

– NO! … Perché permette di cadere in libertà tutte le volte che serve..!

 

Ebbene sì, rotolare giù dal letto è uno dei tanti modi per mettersi a confronto con la propriocezione!

 

La propriocezione, o cinestesia, è il controllo delle parti del proprio corpo tra di loro e nello spazio, a prescindere dalla vista.

 

E’ un vero e proprio senso che va allenato come tutti gli altri. Il corpo vive in un continuo scambio di messaggi con l’ambiente esterno. Ogni stimolo parla al corpo rendendolo sensibile e richiedendogli una risposta adeguata.

 

Di notte quando ci sembra che tutti i sensi si riposino e che dormendo abbiamo meno il controllo del nostro corpo, in realtà la propriocezione continua a lavorare. Una rete di sensori comunica con il cervello fornendogli, per ogni input esterno, un’informazione importante da elaborare per permettere al corpo di rimanere in equilibrio.

 

Nei bambini, il sistema nervoso, ancora immaturo, è in ricerca costante e vorace di stimoli per mappare il corpo e comprendere lo spazio attorno ad esso. Ogni stimolo tattile crea, infatti, nel cervello una vera e propria mappa di coordinate spaziali in movimento che corrispondono esattamente alle coordinate del proprio corpo nello spazio. Ogni parte stimolata è un tassello che si aggiunge alla mappa, arricchendola.

 

Gli adulti che hanno già acquisito queste conoscenze difficilmente cadranno dal letto, luogo che riconoscono come estremamente familiare.

Una percezione più matura del corpo è, infatti, fattore primario per gestire con sicurezza e disinvoltura il nostro movimento nello spazio, in relazione anche alla forza di gravità.

 

Non appena il bambino acquisisce libertà di movimenti tenderà a rotolarsi anche nel sonno e capiterà di trovarlo a terra. Non bisogna preoccuparsi, nè porre rimedio. L’altezza ridotta, che è caratteristica fondamentale del lettino montessori, fa sì che non ci siano rischi per il bambino. L’unica accortezza può essere un tappeto morbido, atossico, che attutisca ulteriormente l’urto col pavimento.

 

E’ sentendo il proprio corpo dentro il letto, al suo confine e fuori che il bambino impara a riconoscere i propri limiti e quelli dello spazio con cui si sta confrontando e a comportarsi di conseguenza.

 

Dopo un primo periodo di conoscenza, fatto di tentativi e quindi anche di cadute, il cervello farà esperienza dello spazio e riuscirà anche nel sonno, ad occhi chiusi, a rimanere entro i confini senza bisogno di sbarre e con la libertà, una volta svegli, di potersi alzare e muovere per la stanza.

 

E’ ponendosi  in situazioni di instabilità che il corpo allena la propriocezione e il lettino montessori permette di farlo in totale sicurezza..!